Enrico Fedrighini


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Ottenuta la proroga della convenzione con Italia Nostra per la gestione del Bosco in Città: una meravigliosa esperienza di educazione civica all’ambiente.

Carissime/i,
missione compiuta!
In data 1 luglio 2011 la Giunta Comunale di Milano ha approvato la delibera n. 488681/2011 intitolata: “Linee guida per la stipula della Convenzione con l’Associazione Italia Nostra Onlus per la concessione dell’area comunale denominata Bosco in Città ai fini della relativa gestione e manutenzione per il periodo 01/07/2011 - 30/06/2020”.

La straordinaria esperienza di Bosco in Città prosegue, dunque. Un luogo caro per diverse ragioni a ognuno di noi non sarà dismesso: continuerà ad esistere, offrendo un angolo di incomparabile bellezza paesistica a beneficio di tutti e consentendo a ogni bambino di rivivere, negli anni a venire, nuove avventure nel bosco.

Dobbiamo ringraziare il Sindaco Pisapia e l’Assessore Maran per aver rispettato gli impegni presi, rimuovendo finalmente ostracismi e interessi (di natura sostanzialmente politica) che rischiavano di compromettere, dopo il Parco delle Cave, anche il Bosco in Città.

Ma desidero anzitutto ringraziare, uno per uno, tutti voi che avete sottoscritto la petizione pubblica per salvare l’esperienza del Bosco in Città: siete oltre ventimila, e mentre scrivo queste note continuano ad arrivare adesioni da ogni parte... La vostra mobilitazione e il vostro formidabile passaparola via web, iniziato lo scorso dicembre 2010 dopo la notizia della improvvisa revoca della convenzione con Italia Nostra decisa dalla Giunta Moratti, oltre a mandare in tilt la casella mail dell’ex sindaco ha provocato una provvidenziale e decisiva frenata nei piani di dismissione dell’ex assessore Cadeo, consentendo di arrivare senza danni alla felice conclusione di questa storia.

Non riesco a non collegare questa bella notizia ad un’altra: al Bosco in Città è tornata a vivere la volpe. L’hanno avvistata più volte negli ultimi tempi, e anche fotografata.
Secondo gli esperti del Centro Studi di Italia Nostra, la volpe ha compiuto un viaggio di almeno quaranta chilometri per raggiungere la nostra zona, attraversando boschi e radure dalla brughiera. Al “Bosco in Città” ha trovato un ambiente gradevole e ricco: oltre alle bacche, di cui è ghiotta, la zona è popolata da lepri, conigli e numerose altre “prede”.
La presenza di una volpe al “Bosco in Città”, oltre alla qualità del lavoro compiuto da Italia Nostra, dimostra che la cintura verde agricola metropolitana, strenuamente voluta e difesa dagli ambientalisti nel corso degli ultimi vent’anni, funziona davvero. Significa che, nonostante le continue aggressioni del cemento e della speculazione immobiliare, esiste oggi un sistema verde dell’Ovest metropolitano in grado di arginare l’espansione incontrollata della città e di garantire il mantenimento e la riproduzione di complessi “ecosistemi”, attraverso i quali persino un predatore come la volpe può vivere, spostarsi, cacciare, allevare cuccioli.
Significa che le battaglie condotte in questi anni per tutelare la continuità delle aree verdi esistenti, dalla campagna fino all’Ippodromo di San Siro, hanno reso possibile la tutela di un vasto territorio non ancora del tutto compromesso, un polmone insostituibile, una risorsa ambientale preziosa per noi e per le future generazioni.

Per questo, mentre chiudiamo la pagina del sito dedicata alla sottoscrizione di una petizione che per fortuna non ha più motivo di esistere, desidero ringraziarvi uno per uno.
Anche a nome della volpe e dei suoi cuccioli, ovunque si trovino in questo momento.

Enrico Fedrighini
Verdi Milano



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